Roosvelt e il New Deal

Il “nuovo corso” di Roosevelt (1932-1936):

Negli USA la reazione più decisa alla crisi si ebbe con la presidenza di Franklin Roosevelt, egli elaborò un piano che chiamò “New Deal”. Inoltre seguì la politica di un'economia guidata basata sull'aiuto dello stato.

L'abbandono della politica deflattiva per favorire investimenti e consumi:

Creò un'inflazione controllata rispetto ad una deflattiva, svalutò il dollaro del 40%, rialzando i prezzi, immettendo banconote e introducendo il controllo dello stato sul sistema bancario, sulle Borse e sul mercato azionario.

Il ruolo dello stato come regolatore dell'economia:

A livello di politica sociale fece grandi lavori pubblici riuscendo così a combattere la disoccupazione, creò anche un piano per aiutare l'agricoltura che prevedeva la concessione di sussidi alle famiglie più bisognose. Roosevelt seppe procurarsi i mezzi necessari per attuare tale iniziative attraverso una rigida politica fiscale, particolarmente pesante con i più ricchi.

La seconda presidenza Roosevelt:

La “grande depressione” era stata superata in buona parte e Roosevelt viene rieletto presidente, in questo modo proseguì le procedure di consolidamento della propria azione governativa. L'economia però non era ancora tornata ai livelli precedenti al crollo di Wall Street.
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